Rocca Martinengo, Monte Isola

Rocca Martinengo, Monte Isola

La Rocca Martinengo, dominante sul golfo di Sensole tra Peschiera e Siviano, rappresenta uno dei monumenti più distintivi di Monte Isola. Anche se non è possibile visitare la Rocca, il percorso che porta alla piazza antistante il castello è un’esperienza davvero piacevole e merita di essere intrapresa. Il sentiero offre una ricca esperienza didattica, arricchita da informazioni sulla flora e la fauna dell’isola, rendendo il tragitto verso questa rocca di origine medievale coinvolgente e interessante per persone di tutte le età.

Torre Rocca Martinengo, Monte Isola

La fortezza Martinengo di proprietà privata, anche se non è possibile visitarne gli interni è comunque  raggiungibile dalla strada di Menzino tramite un sentiero selciato che si dirama dalla strada costiera a sud del paese, si erge su un promontorio roccioso che domina il lago a sud e gran parte del canale di Tavernola Bergamasca.

La scelta del sito per il castello non avvenne sulla cima dell’isola, perché quella zona era già occupata dal Santuario della Ceriola. Inoltre, non si preoccupava di difendere la sponda bresciana poiché era già sotto il controllo degli Isei e poi degli Oldofredi, quindi non c’era il rischio di attacchi provenienti da quella direzione.

Non possediamo una data precisa riguardo all’acquisto della rocca da parte dei Martinengo, ma è probabile che avvenne intorno alla metà del XV secolo, forse grazie all’intermediazione di Antonio Prevosto. Durante quel periodo, gli Oldofredi subirono un duro colpo a causa della loro alleanza con i Visconti, il che li portò alla necessità di vendere la proprietà. Al contrario, i Martinengo, grazie ai servigi resi alla nascente Repubblica di Venezia nella regione di Brescia, godevano di considerevoli risorse economiche.

Si ipotizza che nel XII-XIII secolo esistesse una torre circolare di avvistamento, intorno alla quale la famiglia locale degli Oldofredi costruì nel XIV secolo l’odierno castello. Il suo perimetro quadrangolare mostra spigoli affilati rivolti verso il lago, naturalmente protetti dalla parete rocciosa, mentre le parti interne sono rinforzate da due torri circolari. L’ingresso occidentale è preceduto da un rivellino con ponte levatoio.

All’interno della rocca Martinengo, spicca la torre più antica, situata centralmente e adibita a mastio. Addossato al muro di cinta settentrionale, un edificio era probabilmente destinato a ospitare un piccolo presidio. Collegamenti con il porto sottostante di Sensole erano garantiti da due cortine murarie, permettendo un accesso sicuro al lago.

Nel XV secolo, la famiglia Martinengo divenne proprietaria dell’omonima Rocca e la trasformò in una sontuosa residenza. Le pareti, in passato prive di aperture, furono dotate di ampie finestre risalenti al Cinquecento, incorniciate con pietra di Sarnico. L’ingresso, invece, è arricchito da un portale in pietra di arenaria grigia dall’aspetto bugnato, e decorato con lesene che sorreggono una trabeazione scolpita, sormontata dall’iscrizione “ex alto”.

Tuttavia la famiglia Martinengo non mantenne a lungo il controllo della rocca, che già nel tardo Seicento mostrava segni di decadenza. Dopo essere stato abbandonato, il castello fu acquisito dalla famiglia Salvadego nella prima metà del XIX secolo, e successivamente passò nelle mani della famiglia Mascheroni di Monza negli anni ’60 del Novecento. Quest’ultima si impegnò nella conservazione della struttura, mantenendo intatte le sue caratteristiche storiche.

Leggenda della Rocca Martinengo di Monte Isola

C’è un’antica leggenda a proposito della Rocca Martinengo in cui si narra che in tempi antichi, un castellano spietato con il cuore di pietra seminava terrore tra i pescatori del lago. 

Con i potenti cannoni che schierava sulle mura del castello, minacciava le imbarcazioni che navigavano sotto il suo dominio, costringendole a segnalare la loro sottomissione abbassando le vele di fronte allo scoglio di Herf. Molte navi finirono per soccombere alla sua furia inarrestabile.

Tuttavia, ispirati da una profonda devozione verso la Madonna, ampiamente venerata sull’isola, i membri della comunità decisero di trasformare questo atto coatto in un tributo sacro. Pertanto, sulla roccia di Herf, fu dipinta l’immagine della Madonna della Ceriola.

La leggenda racconta che il castellano, accecato dalla sua stessa rabbia e arroganza, osò tentare di cancellare l’immagine sacra dalla roccia ma la giustizia divina fu implacabile: fu inghiottito dalle acque del lago, vittima della sua empietà.

Ancora oggi, l’effigie della Madonna della Ceriola veglia silenziosa sulle acque del lago, proteggendo i pescatori e ricordando loro la terribile punizione riservata ai cuori privi di compassione.

Come raggiungere la Rocca Martinengo, Monte Isola

Per raggiungere la Rocca che domina il Golfo di Sensole, una volta giunti al suggestivo borgo di Menzino, occorre seguire il sentiero numero 5, chiaramente indicato nelle vicinanze del centro storico. Il sentiero, caratterizzato da un selciato irregolare e con un percorso in salita, conduce fino all’ampia area verde antistante la Rocca, con un tempo di percorrenza stimato di circa 15 minuti.