Santuario della Madonna della Ceriola

Santuario della Madonna della Ceriola

Situato sulla vetta di Monte Isola e visibile da tutta l’area circostante del lago, si erge il santuario dedicato alla Madonna della Ceriola, punto di unione per i fedeli delle diverse parrocchie dell’isola, in occasione della festa della Purificazione. Originariamente conosciuta come Santa Maria de Curis, questa chiesa fungeva da parrocchia principale per l’intera isola, come attestato in documenti del 1410. Esistono forti indizi che suggeriscono come il luogo fosse un sito di culto pre-cristiano, dedicato alle divinità forestali, supportati da scoperte archeologiche. Il nome “Ceriola” potrebbe derivare dalla festa della Candelora, celebrata il 2 febbraio.

Il santuario della Madonna della Ceriola

Il Santuario misura 23 metri di lunghezza, 7,5 metri di larghezza e 10 metri di altezza, è composto da una unica navata e si caratterizza per una volta a botte che si appoggia su un cornicione in cotto, estendendosi lungo tutto il perimetro della chiesa. Questo cornicione è sorretto da lesene culminanti in capitelli in stile Barocco, in armonia con i fregi e gli ornamenti che abbelliscono la volta e la cupola del presbiterio. L’altare maggiore, realizzato in marmo nero e bianco, è sormontato da una soasa in legno del 1400, con una cornice aggiunta nel 1620. Questa cornice è composta da due colonne in stile corinzio che reggono la trabeazione e il timpano, creando un contesto maestoso per il trittico centrale. Quest’ultimo presenta la Madonna affiancata dalle statue in legno dorato dei Santi Faustino e Giovita, patroni di Siviano, entrambi e la Vergine con il Bambino Gesù coronati con antiche corone d’oro.

La lunetta sopra l’altare maggiore illustra la Nascita di Gesù, mentre la cupola sopra il presbiterio celebra la Purificazione di Maria Vergine. I tre medaglioni che adornano la navata rappresentano scene iconiche della tradizione cristiana: l’Incoronazione della Madonna, l’Assunzione e l’Annunciazione. Una significativa targa in stucco, collocata sull’arco trionfale, porta incisa la scritta “Suscepimus Deus Misericordiam Tuam In Medio Templi Tui”, evocando il mistero a cui il Santuario è dedicato e arricchendo lo spazio sacro con un profondo senso di spiritualità e storia.

La struttura della chiesa, incastonata nella roccia e dotata di un piccolo sagrato, offre una vista mozzafiato sul lago. La costruzione originaria potrebbe risalire al XIII secolo, successivamente ampliata nel XV e XVI secolo, con ulteriori modifiche nel Seicento che introdussero un presbiterio rettangolare di maggiori dimensioni con cupola, una navata con volta a botte, e l’aggiunta di due cappelle laterali. Nel corso del XVIII secolo, furono apportate decorazioni alle volte e costruito il campanile. La facciata, insolita, incorpora la torre campanaria e parte della residenza del custode, con un ingresso principale caratterizzato da un semplice portale in arenaria, sormontato da un protiro su una colonna e aperto su due lati.

All’interno, la chiesa sfoggia una ricca decorazione, con lesene, capitelli e stucchi che adornano l’unica navata e, in modo ancora più marcato, il presbiterio. I dipinti del Settecento raffiguranti episodi della vita della Vergine sono di notevole fattura e mostrano un’accurata prospettiva e un uso dei colori tipicamente barocco.

Un affresco del XV secolo, rappresentante l’Imago pietatis con il Cristo morto e piagato, è stato scoperto dietro l’altare dopo un fulmine che colpì la chiesa. Un’altra opera, una Madonna col Bambino del XVI secolo, è stata parzialmente rivelata. Il santuario ospita anche una collezione di ex voto, offerte dai fedeli in segno di gratitudine per le grazie ricevute, che, pur semplici nella fattura, offrono uno spaccato unico sulla devozione e la vita dei secoli passati. Tra questi, spicca la frequente rappresentazione di san Fermo, venerato in una cappella sulla sinistra, dove si trova anche un altare con la Madonna, il Bambino, san Giuseppe, Antonio di Padova e san Fermo. La cappella di destra è dedicata a san Giuseppe e conserva un notevole dipinto del 1733 di Antonio Paglia sulla Morte di san Giuseppe.

Il presbiterio è separato dalla navata da una raffinata cancellata in ferro battuto del Seicento. L’altare, in marmo nero, supporta una struttura barocca che culmina in una grande cornice dorata, fiancheggiata da colonne decorate e sormontata da un timpano spezzato. Al centro, le statue della Madonna della Ceriola flankee dai Santi Faustino e Giovita dominano tre nicchie, mentre nella parte superiore un bassorilievo rappresenta Dio Padre. Questo ensemble scultoreo sembra unire elementi di diversi periodi, dai secoli XVI al XVII, con particolare cura nelle corone dorate e nei dettagli dei vestimenti. Le ultime aggiunte, i murali di Achille Locatelli del 1924, arricchiscono le pareti del presbiterio e la controfacciata, testimoniando la continua evoluzione artistica e spirituale del santuario.

Come arrivare al Santuario della Madonna della Ceriola

  • A Piedi da Peschiera Maraglio: Il percorso inizia fuori dall’Ufficio Informazioni e prosegue in salita attraverso il paese. Superata la strada che conduce a Senzano, il sentiero per Cure si addentra nel bosco, offrendo un’escursione immersiva nella natura. Dopo aver attraversato l’abitato di Cure, in poco più di un’ora si raggiunge il Santuario.
  • È raccomandato l’uso di scarpe da ginnastica comode e chiuse (evitare sandali o scarpe con tacchi).
    • Dislivello: 450 metri
    • Tempo di Percorrenza: Circa 80 minuti
    • Distanza: 4 km
    • Livello di Difficoltà: E (Escursionisti)
  • In Autobus: Un servizio regolare di autobus è disponibile sia nei giorni feriali che festivi, facilitando l’accesso al Santuario per coloro che preferiscono un mezzo di trasporto pubblico.

Orario delle Funzioni Religiose:

  • Ogni sabato alle 10:00. Durante le funzioni, le visite al Santuario sono temporaneamente sospese per rispetto del rito e dei partecipanti.

Per ulteriori informazioni e per contribuire a un’esperienza positiva per tutti, si consiglia di consultare il decalogo disponibile presso l’Ufficio Informazioni o sul sito ufficiale del Santuario.