Punta Alta di Predore

Punta Alta di Predore

Da Predore, la Punta Alta offre una vista mozzafiato sul Lago d’Iseo. Anche se non si può abbracciare tutto il lago con uno sguardo, dalla cima si può godere di una vista quasi completa e ammirare chiaramente il profilo unico del Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Italia.

Per chi vuole organizzare una giornata di escursione alla Punta Alta del Corno di Predore, si raccomanda di farlo durante le giornate limpide della primavera, dell’autunno o anche in inverno. Essendo situata a una quota media e con il sentiero esposto al sole, la neve tende a sciogliersi rapidamente grazie alla vicinanza del Lago d’Iseo.

Accesso a Punta Alta, Predore

Per raggiungere il punto di partenza dell’escursione, usciamo dall’autostrada A4 a Palazzolo sull’Oglio. Seguiamo le indicazioni per Sarnico, che si trova all’estremità occidentale del Lago d’Iseo, a pochi chilometri di distanza. Continuiamo lungo la sponda bergamasca del lago e, dopo circa 7 chilometri da Sarnico, arriviamo a Predore, da dove inizia la nostra escursione.

Escursioni da Predore a Punta Alta

L’escursione inizia a Predore, salendo a piedi lungo le strette stradine asfaltate del paese verso il Santuario della Madonna della Neve.

Se preferisci un’esperienza più attiva, puoi raggiungere l’acquedotto a piedi. Il percorso è piacevole e offre splendide viste sul paesaggio circostante.

Tuttavia, se hai difficoltà a camminare o preferisci la comodità, puoi arrivare in auto. Inoltre, di fronte allo stabilimento dell’acquedotto, è disponibile un piccolo parcheggio con pochi posti auto.

Attenzione: la strada che sale all’acquedotto è molto ripida e stretta, e non è consigliabile percorrerla con autovetture standard. Se non disponi di un veicolo fuoristrada o 4×4, è meglio parcheggiare in basso e proseguire a piedi.

Dopo questo tratto, la strada lascia il posto a un sentiero pedonale che conduce al bivio sulla destra. Da qui, si abbandona la carrareccia per imboccare la scalinata che conduce al Santuario di San Gregorio. Con i suoi 288 gradini, la salita è un’esperienza in sé, regalando scorci suggestivi sul panorama circostante. Proseguendo oltre il santuario, si arriva alla Croce di Predore, un luogo ricco di storia e religiosità che offre una vista mozzafiato sul lago e sulla

Procedendo oltre il santuario, seguiamo la strada cementata che sale tra le case, circondate da ulivi, suggerendo un clima invernale mite grazie al vicino Lago d’Iseo. Dopo un tratto ripido, raggiungiamo un importante bivio: prendiamo a sinistra (segnalato come sentiero 734) verso Punta Alta anziché continuare sul sentiero 733 per le Case Il Monte. Il sentiero segnato attraversa il bosco senza difficoltà, salendo gradualmente fino a raggiungere radure prative con una casa isolata (chiamata Varasca Alta a 580 metri di quota).

Dopo aver attraversato la vegetazione, ci addentriamo in uno stretto valloncello attraversato da un torrente e una sorgente naturale. Risalendo, notiamo come gli alberi circostanti, con i loro rami intrecciati, creino una sorta di galleria naturale lungo il sentiero. Proseguendo, raggiungiamo una spaziosa spalla che scende verso sudest, da cui si apre una vasta radura con un ampio panorama che si estende fino al Lago d’Iseo, con Predore in basso, e al profilo boscato del Corno Buco a sudovest, con la sua caratteristica cima erbosa.

Dopo aver virato a sinistra, il sentiero attraversa alcuni posti di caccia e affronta una ripida salita nel bosco, con un terreno sassoso e pendente che rende il cammino impegnativo. Nonostante le difficoltà, soprattutto nelle giornate calde, raggiungiamo infine la cima della Punta Alta senza incontrare particolari ostacoli.

In modo sorprendente, il bosco ci accompagna fino a pochi metri dalla cima, regalandoci una vista panoramica che ci sorprende fino all’ultimo istante. Arrivati infine sul pianoro erboso della cima, a 953 metri di altezza e dopo due ore di cammino, ci troviamo di fronte a uno straordinario panorama a 360 gradi. Una panchina in legno, posta nel punto più alto, offre il luogo perfetto per ammirare la vista.

La visione più affascinante si apre verso il Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Italia, e i pittoreschi paesi di Menzino e Siviano che si susseguono sulle sue pendici. All’orizzonte, notiamo l’isolotto di San Paolo e una lunga serie di montagne prealpine che dominano la sponda bresciana del lago, con il maestoso profilo del Monte Guglielmo in primo piano.

Verso nord, con uno sforzo visivo, possiamo distinguere la lunga catena di montagne del Monte Baldo. Lungo la sponda bergamasca del lago, la vista è prevalentemente dominata da fitte foreste difficilmente accessibili. A nord, si apre una vista parziale del Lago d’Iseo con il borgo di Lovere, mentre sulla sponda opposta si staglia la sagoma distintiva del Monte Corna Trentapassi. Lo sguardo verso settentrione si perde nelle imponenti cime delle Alpi Orobie, con la Presolana che emerge maestosa con le sue imponenti pareti rocciose dall’aspetto dolomitico.

Guardando verso destra, si possono notare il Pizzo Camino Camuno e una parte del Gruppo dell’Adamello. Verso ovest-sudovest, si ammira la grande massa del Monte Bronzone e il vicino Corno Buco. Sullo sfondo, nelle giornate più limpide, si intravedono le lontane Alpi Piemontesi.