Da Zone al Monte Vignole
Un sentiero circolare con inizio da Cusato S. Antonio, nel Comune di Zone, conduce gli escursionisti esperti alla conquista del Monte Vignole (1095 metri s.l.m.). Lungo la cresta del Monte Vignole, potrebbe essere necessario l’uso delle mani per aggrapparsi alle rocce e procedere in sicurezza. Tuttavia, lo sforzo e la fatica saranno ampiamente ripagati dai panorami mozzafiato che si aprono sulla Valle Camonica, il Lago d’Iseo e le maestose montagne circostanti.
Monte Vignole: l’itinerario
Partiamo dal parcheggio di Via Aldo Moro, situato nel cuore di Zone. Proprio di fronte al parcheggio, noterete un cartello marrone con l’indicazione “Corna Trentapassi“. Seguite questa indicazione imboccando la strada sterrata che si snoda in salita. Dopo circa 50 metri, svoltate a sinistra in Via Ciclamino, una stradina acciottolata che costeggia alcune abitazioni.
Proseguite lungo Via Ciclamino per circa 100 metri, superando un piccolo parcheggio sulla vostra destra. Prestate attenzione al civico 14: proprio di fronte a questo edificio, troverete un incrocio con una piccola cappella votiva addossata ad un muro di sassi.
È qui che si trova l’imbocco del sentiero 229 per il Monte Vignole. Tuttavia, i cartelli potrebbero essere poco visibili, mimetizzati tra la vegetazione e il muro di sassi. Per non sbagliare, cercate un cartello bianco e rosso con la scritta “Sentiero 229 – Monte Vignole“. Se non lo trovate subito, non esitate a chiedere indicazioni ai residenti della zona.
Oltrepassata l’area picnic, il sentiero si inerpica in una ripida salita. Al bivio successivo, noterete i cartelli dei sentieri CAI 229 e 229A. Scegliete il sentiero 229 che svolta a sinistra. Proseguite per pochi metri finché non vi troverete di fronte a una proprietà privata con una casa. A questo punto, è fondamentale individuare l’indicazione del sentiero incisa su un sasso sulla vostra destra.
Immergetevi quindi in un bosco rigoglioso composto da roveri, abeti, betulle e qualche carpino. Prestate attenzione: il percorso devia verso destra, come segnalato da indicazioni bianche e rosse dipinte su un sasso e su un albero. Seguite attentamente questi segni per evitare di perdere il sentiero.
Uscendo dal bosco, un’incredibile sorpresa vi attende: le prime vedute del Lago d’Iseo e di Monte Isola si aprono davanti ai vostri occhi, regalandovi un panorama mozzafiato. Proseguendo la salita, raggiungerete il Forcellino del Gadöl, un punto chiave del percorso. Qui, svoltate a destra seguendo le indicazioni per il Monte Vignole, le cui prime formazioni rocciose iniziano a svettare all’orizzonte.
La sfida finale vi attende: la cresta del monte. Questa parte del sentiero è la più impegnativa, ma anche la più ricca di emozioni. Il percorso si snoda lungo il crinale roccioso, regalando panorami a 360 gradi sulla vallata e sulle montagne circostanti.
Dalla cima del Monte Vignole, contrassegnata da una croce, si apre una vista mozzafiato che ripaga di ogni fatica. La Corna Trentapassi, il Monte Guglielmo, il Lago d’Iseo e le Prealpi si dispiegano a perdita d’occhio, offrendo uno spettacolo indimenticabile.
Per chi desidera continuare l’escursione, è possibile seguire la cresta del monte, affrontando alcuni saliscendi e godendo di ulteriori scorci panoramici. Un bivio indica il sentiero 229A che porta al Comune di Zone.
Imboccando questo sentiero, si scende attraverso il bosco fino a raggiungere il sentiero 229, utilizzato per la salita. Da qui, non resta che seguire il percorso all’indietro fino al punto di partenza, concludendo un’escursione ricca di emozioni e di panorami indimenticabili.