Ferrata Corna delle Capre e Corno del Bene

Ferrata Corna delle Capre e Corno del Bene

Le Ferrate Corna delle Capre e Corno del Bene, situate sul Monte Guglielmo in Lombardia, offrono un’esperienza escursionistica emozionante e panoramica sulle Prealpi Bresciane. La Ferrata Corna delle Capre, classificata come difficile, si distingue per la sua verticalità e i passaggi atletici, mentre la Ferrata Corno del Bene, di livello moderato, presenta un percorso più accessibile con tratti tecnici e panorami mozzafiato. Entrambe le ferrate sono percorribili in giornata.

Ferrata Corno del Bene – Monte Guglielmo

La Ferrata Corno del Bene, inaugurata di recente, si snoda sul versante roccioso del Corno del Bene, nel massiccio del Monte Guglielmo. Lungo il percorso, ci sono diversi tipi di passaggi tra camini, diedri, traverse e cenge, e l’attrezzatura è ben mantenuta per facilitare la salita. Tuttavia, dato il suo livello di difficoltà, questa ferrata non è consigliata per principianti o escursionisti senza esperienza. È possibile collegare questa ferrata alla parete attrezzata della vicina Corna delle Capre, situata sul versante opposto del monte Vignole, anche se è consigliabile solo per coloro che hanno già esperienza in vie ferrate di difficoltà simile.

Località di Partenza

L’avventura inizia nel pittoresco borgo di Zone, adagiato sulle rive orientali del Lago d’Iseo, in provincia di Brescia. Per chi proviene da Marone, basta seguire la strada che collega Brescia alla Valcamonica e imboccare la deviazione per Zone.

Immergendosi nel cuore del paese, si percorre Corso Europa fino a raggiungere Via Monte Guglielmo. Da qui, seguendo le indicazioni per il Bosco degli Gnomi, ci si incammina lungo una strada stretta che si inerpica dolcemente tra le case.

L’itinerario della Ferrata Corno del Bene

Dal parcheggio, ci avviamo lungo una strada non asfaltata seguendo il sentiero CAI 227. Arrivati a un bivio, optiamo per la sinistra rimanendo sul sentiero 227, che ci porta verso il Monte Guglielmo e il Corno del Bene, invece di prendere il CAI 230 che si stacca verso destra. Proseguiamo lungo il sentiero fino al secondo bivio, dove invece di dirigerci verso la grande malga Palmarusso di Sotto (1596m), scegliamo di continuare lungo i prati seguendo la ferrata.

Dopo aver percorso un tratto, giungiamo a un nuovo bivio e scegliamo di svoltare a destra. Continuiamo lungo il sentiero fino ad incontrare un altro bivio, il quale segna anche l’ultima deviazione lungo il percorso. Qui, evitiamo il sentiero che scende a destra verso Casentiga (1410 m) e invece ci dirigiamo verso sinistra, procedendo verso il bosco e il Corno del Bene ben visibile. In poco tempo, raggiungiamo il punto di partenza della ferrata Corno del Bene, impiegando circa 2 ore dal parcheggio.

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Ferrata Corna delle Capre

La Ferrata che conduce alla Corna delle Capre, nel massiccio del Monte Guglielmo nella provincia di Brescia, offre un’ascesa verticale su lunghi tratti, ma è ben attrezzata e piacevole da percorrere. L’itinerario di avvicinamento è breve e si svolge a quote basse, rendendola una scelta ideale per essere affrontata insieme alla Ferrata Corno del Bene nelle vicinanze. Inoltre, per gli amanti del trekking suggeriamo che in poco tempo è possibile raggiungere anche la Malga Aguina.

L’itinerario della Ferrata Corna delle Capre

L’escursione inizia nella frazione Cislano di Zone, in prossimità del Villaggio Turistico Val Tress e dell’area sosta camper. Qui, si trova il punto di partenza indicato per la ferrata. Si inizia a percorrere una mulattiera che conduce verso Croce di Marone seguendo il sentiero CAI 226. Dopo circa un’ora di cammino, si devia a sinistra lungo il “Sentiero dell’uccellatore”, dove si trova il segnavia CAI 230.

Dopo un’ulteriore camminata di circa 15 minuti, si raggiunge il punto di attacco della ferrata, situato poco prima di una piccola casetta ai piedi delle pareti rocciose. Una volta arrivati in cima, è consigliabile mantenere l’imbraco, poiché il percorso di discesa, che si prende girando a sinistra e seguendo i segnavia di pietra, include ancora alcuni tratti attrezzati. Alla fine di questi tratti attrezzati, il sentiero continua lungo un ripido percorso attraverso il bosco, indicato dai segnavia CAI bianco-rossi.

Continuando a seguire il sentiero sulla sinistra, si ritorna al punto di partenza della ferrata e, di conseguenza, all’area di parcheggio lungo la mulattiera, dove è stata lasciata l’auto.