Chiesa di Santa Maria Assunta, Solto Collina

Chiesa di Santa Maria Assunta, Solto Collina

La Chiesa di Santa Maria Assunta, un’imponente struttura rappresenta il principale luogo di culto cattolico del Comune di Solto Collina. Inserita nel vicariato di Solto-Sovere, la chiesa non è solo un luogo di fede, ma anche un vero e proprio gioiello architettonico e artistico da vedere durante un itinerario di viaggio sul Lago d’Iseo.

A soli 4 minuti in auto dall’Eremo di San Defendente, a 13 minuti a piedi dalla chiesa di San Gaudenzio e a pochi passi dall’Oratorio del Crocefisso, questa chiesa offre un’occasione imperdibile per immergersi nella storia, nella cultura e nella spiritualità del territorio. Un’occasione da non perdere per immergersi nella bellezza e nella spiritualità di questo angolo suggestivo della Lombardia.

Chiesa di S. Maria Assunta: storia

Le origini della Chiesa di Santa Maria Assunta a Solto Collina affondano nel XII secolo, come testimoniato da una pergamena conservata nell’archivio capitolare di Bergamo che menziona una chiesa battesimale già nel 1180. Nel corso dei secoli successivi, la chiesa è stata oggetto di diverse menzioni, tra cui l’elenco della diocesi del 1260 e il “nota ecclesiarum” del 1360, fatto redigere da Bernabò Visconti.

Da questi documenti emerge che la chiesa di S. Maria Assunta era un’importante pieve, con il ruolo di matrice per le chiese di Fonteno, Sepllere, Castro, Rova, Riva, Zorzino ed Esmate. Un ruolo di primaria importanza che riflette la centralità della chiesa nella vita religiosa e sociale della comunità di Solto Collina.

A Solto Collina (BG), la Chiesa di Santa Maria Assunta, vanta una storia ricca di interventi architettonici che hanno plasmato il suo aspetto attuale. L’edificio fu completamente ricostruito nel Quattrocento e consacrato nel 1471, assumendo la forma che in gran parte la caratterizza ancora oggi.

Tra il 1615 e il 1629, il presbiterio fu riedificato, con la demolizione del precedente e la costruzione della sagrestia. Nel 1778 fu la volta della torre campanaria, a completare l’opera. La navata e le volte interne subirono un’ulteriore trasformazione nel 1813, decorate con affreschi di Vincenzo Angelo Orelli, purtroppo perduti nel tempo.

Nel Novecento, un grande restauro su progetto di Elia Fornoni ha riportato la chiesa al suo antico splendore. Mentre nel 1979, come già accennato inizialmente, la chiesa di Santa Maria Assunta, venne inserita nel vicariato foraneo di Solto-Sovere, consolidando il suo ruolo di riferimento religioso e culturale per gli abitanti di Solto.

Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta, Solto Collina

L’esterno della Chiesa di Santa Maria Assunta a Solto Collina si inserisce armonicamente nel contesto paesaggistico circostante, adagiandosi sul pendio del monte e anticipata da un sagrato in selciato con cordonature in pietra. L’edificio, orientato secondo la tradizione liturgica con abside a est, è raggiungibile tramite una gradinata che dona solennità all’ingresso.

La facciata, tripartita da lesene in muratura con zoccolatura in pietra, rispecchia l’armonia classica. Le lesene, sorreggendo la cornice marcapiano e il timpano triangolare, dividono la facciata in due ordini. Nella sezione centrale, di misura maggiore, si staglia il portale d’ingresso incorniciato da paraste e architrave con fregio e gocciolatoio, elementi che richiamano lo stile rinascimentale.

Per quanto riguarda l’architettura interna della Chiesa di S. Maria Assunta (Solto Collina), si apre in un’unica navata con volta a botte, suddivisa in quattro campate da lesene complete di basamento in pietra e coronate da capitelli corinzi. Queste lesene, sorreggendo la trabeazione e il cornicione, creano un ritmo armonioso che percorre l’intera navata. La volta, con ampie vele che ospitano le finestre, illumina le quattro cappelle disposte per lato, donando all’ambiente un’atmosfera di luminosità e solennità.

Nella prima campata a sinistra, un antico fonte battesimale richiama la sacralità del luogo, mentre a destra la cappella dedicata allo Sposalizio di Maria, con il suo altare in marmo bianco impreziosito da intarsi policromi, rappresenta un omaggio alla purezza e alla devozione mariana.

Proseguendo lungo la navata della Chiesa di Santa Maria Assunta a Solto Collina, nella seconda campata a sinistra incontriamo l’altare dedicato alla deposizione di Gesù, posto in dialogo con quello della Madonna del Carmine, a destra.

La terza campata ospita a sinistra l’altare della Madonna del Santo Rosario, impreziosito dalla pala d’altare del Domenico Carpinoni raffigurante l’Annunciazione della Madonna. A destra, la cantoria in legno, opera di Andrea Fantoni, rappresenta un capolavoro di scultura barocca.

Infine, la quarta campata culmina con la cappella dedicata alla Madonna Annunciata, mentre a destra troviamo l’altare della Madonna con i santi Carlo, Antonio e Francesco.

Oltrepassando l’arco trionfale, composto da due archi con strombatura che invitano l’ingresso al presbiterio, si accede alla zona sacra della Chiesa di Santa Maria Assunta a Solto Collina.

Sull’altare maggiore domina la tela dell’Assunzione di Maria, opera iniziata da Gianbettino Cignaroli nel 1770 e completata dal suo allievo Pio Piatti. Un capolavoro che raffigura l’ascesa in cielo della Vergine Maria, circondato da angeli e santi, a simboleggiare la sua glorificazione e il trionfo della fede.

Il coro della Chiesa di Santa Maria Assunta a Solto Collina custodisce un prezioso affresco del 1689 raffigurante la Madonna col Bambino, opera del maestro Gian Antonio Zonca. La tribuna dell’altare maggiore, invece, porta la firma di Luigi Angelini, che nel 1937 la progettò con gusto classico ed elegante.

Lungo la navata e il presbiterio si snoda un racconto pittorico attraverso gli affreschi di Giuseppe Riva, che con i suoi profeti e le storie della vita della Madonna decora le pareti della chiesa. Tra i dipinti di maggior pregio spicca la copia del Romanino raffigurante lo Sposalizio della Vergine, una riproduzione fedele di un capolavoro del Rinascimento italiano.

Completano il ricco patrimonio artistico della chiesa la cantoria e i due confessionali di Cesare Zonca da Treviolo, opere di chiara ispirazione fantoniana che si inseriscono perfettamente nel contesto barocco dell’edificio.