Chiesa della Madonna del Disgiolo a Zone

Chiesa della Madonna del Disgiolo a Zone

La piccola chiesa della Madonna del Disgiolo sorge silenziosa lungo l’Antica Strada Valeriana, a 10 minuti dalla Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano, immersa nella quiete della Val Valurbes nel comune di Zone. La sua costruzione, avvenuta nei primi decenni del Settecento, è legata a un evento miracoloso che si narra abbia coinvolto un uomo della contrada di Sant’Antonio.

Si narra che in quel tempo, dopo una giornata di maltempo, l’uomo si incamminò con i suoi buoi e il carro per raccogliere la legna proprio lungo quel sentiero.

Giunto nel punto dove ora sorge la cappella, l’uomo fu improvvisamente colto da un fragore assordante. Sopra di lui, una frana imminente portava con sé un enorme masso che minacciava di precipitargli addosso.

In preda al terrore, ma con viva fede nel cuore, invocò l’aiuto della Beata Vergine di San Cassiano, pregandola di salvarlo e di salvare anche i suoi buoi. Miracolosamente, la Madonna apparve e fermò la roccia, scongiurando la tragedia. L’uomo, sopraffatto dalla commozione e dalla gratitudine, raccontò a tutti il miracolo. Il parroco, credendo al suo racconto, decise di erigere una cappella in onore della Madonna proprio nel luogo dell’evento, a perenne memoria della sua protezione e del suo intervento salvifico.

La piccola chiesa della Madonna del Disgiolo, il cui nome deriva da una variante dialettale di “chiesuola”, si presenta come un edificio di dimensioni ridotte. La sua struttura è semplice, con una forma rettangolare e un’appendice profonda coperta da una volta.

Proprio in questa appendice è stato inglobato il grande masso del miracolo, su cui è stato posizionato l’altare. L’interno, luminoso grazie a tre finestre sulla facciata, si contraddistingue per la sua semplicità, ed è impreziosito da un affresco, seppur danneggiato dall’umidità, che ricorda il miracolo avvenuto.

Anche l’esterno della chiesa mantiene un aspetto sobrio, con un portale e finestre che permettono di scorgere l’interno. Un piccolo campanile a vela completa la struttura, conferendole un fascino rustico e antico.

Orme degli arcosauri

Nella suggestiva località della Madonna del Disgiolo a Zone, un’incredibile esperienza ti aspetta: un viaggio a ritroso nel tempo, all’epoca in cui i dinosauri dominavano la Terra. All’interno della piccola chiesetta dedicata a Maria, eretta su una parete rocciosa formatasi circa 220 milioni di anni fa durante il Triassico Superiore, si possono ammirare settanta impronte fossili di arcosauri, antenati dei dinosauri e dei coccodrilli.

Queste impronte, disposte in cinque distinte tracce, raccontano le sequenze di passi compiuti da questi grandi rettili preistorici. Osservandole, possiamo immaginare la loro possente stazza, il loro modo di camminare e le loro abitudini quotidiane. Un’occasione unica per conoscere da vicino la fauna preistorica che abitava questa terra milioni di anni fa.

La chiesetta della Madonna del Disgiolo si trasforma così in un museo a cielo aperto, un luogo di scoperta e di stupore dove passato e presente si incontrano, regalandoci un’emozione indimenticabile.

Le impronte fossili di Zone, le più grandi e meglio conservate d’Italia, offrono una preziosa finestra sulla vita degli arcosauri, antenati dei dinosauri e dei coccodrilli. Questi animali preistorici, lunghi da due a sei metri, si muovevano su quattro zampe, con le anteriori più piccole delle posteriori. Le loro impronte, che ci raccontano di un passo piuttosto corto, mostrano anche la presenza di cinque dita per zampa, ciascuna dotata di artigli.

Il sito di Zone, situato a circa 800 metri di altitudine lungo la via Valurbes, a nord del paese, è facilmente raggiungibile a piedi in circa venti minuti (un chilometro) dal cimitero, seguendo le indicazioni per l’Antica Strada Valeriana che porta al passo Croce di Zone.

Un’esperienza davvero unica per immergersi nella preistoria e conoscere da vicino questi affascinanti giganti del passato.