Parrocchia Santa Maria Maddalena a Tavernola Bergamasca

Parrocchia Santa Maria Maddalena a Tavernola Bergamasca

La Parrocchia Santa Maria Maddalena di Tavernola Bergamasca appartiene alla Diocesi di Bergamo e costituisce il fulcro della vita spirituale della comunità locale. Fondata nel 1875 la Parrocchia di Tavernola Bergamasca rappresenta un luogo sacro e significativo, ricco di storia e tradizione.

In questo articolo, esploreremo gli elementi distintivi di questa parrocchia, dall’architettura alle attività comunitarie, per comprendere appieno il suo ruolo centrale nella vita dei fedeli e la sua importanza nella storia della regione.

Storia della Parrocchia di Santa Maria Maddalena

Le prime tracce di una chiesa a Tavernola Bergamasca risalgono al XIV secolo, quando viene menzionata nel “nota ecclesiarum” redatto da Bernabò Visconti nel 1360. La chiesa, intitolata a Santa Maria Maddalena e dipendente dalla pieve di Calepio, era dotata di un portico, come testimonia un atto notarile del 1468.

Nel XVI secolo, con la trasformazione delle pievi foraniali in vicariati, la chiesa di Santa Maria Maddalena entrò a far parte del vicariato di Calepio. Nel corso del XV secolo, l’edificio fu riedificato sopra i resti di un antico castello medievale, dando vita alla struttura che possiamo ammirare ancora oggi.

La costruzione della nuova chiesa si protrasse per diversi decenni e si concluse solo nel 1761. Il risultato fu un edificio maestoso e imponente, che testimoniava la devozione della comunità di Tavernola e la sua centralità nella vita religiosa del territorio.

La relazione di una visita fatta nel 1575 dall’arcivescovo di Milano, San Carlo Borromeo, ci dice che la chiesa in questione aveva otto altari e che era collegata ad altre chiese vicine.

Nel corso del XVII secolo, la chiesa è stata incorporata in un insieme più vasto di chiese circostanti. Secondo un documento risalente al 1667, il numero degli altari era diminuito a sei e la comunità contava 565 fedeli. Questo evidenzia un cambiamento nel corso del tempo per la chiesa, potenzialmente influenzato da spostamenti della popolazione o decisioni amministrative.

Il sacello quattrocentesco, presente all’epoca, venne demolito nella prima metà del Settecento per far posto a una nuova chiesa progettata da Gian Battista Galli. La costruzione del nuovo edificio, avvenuta tra il 1749 e il 1761, segnò un momento di rinnovamento per la comunità religiosa di Sarnico.

Nel 1843 il campanile della chiesa fu dotato di un concerto di cinque campane, realizzate dalla ditta Crespi, arricchendo il patrimonio sonoro della città. La chiesa mantenne la sua posizione all’interno della vicaria di Predore fino al 1875, anno in cui venne consacrata dal vescovo di Bergamo Pier Luigi Speranza e assunse il titolo di parrocchia.

Nel 1939 il suono delle campane si arricchì con l’aggiunta di tre nuove campane fuse dalla ditta Ottolina di Seregno, portando il loro numero a otto. Tuttavia, la Seconda Guerra Mondiale privò la chiesa del suo concerto bronzeo: le otto campane furono rubate e il loro suono si perse nel silenzio.

Solo nel 1953, a dieci anni dalla fine del conflitto, la comunità di Sarnico poté ritrovare il suono delle campane grazie all’installazione di un nuovo concerto composto da otto campane.

Nel 1971, la riorganizzazione territoriale diocesana portò la parrocchia a far parte della neo-costituita zona pastorale XIII. Infine, nel 1979, la chiesa venne riaggregata al vicariato di Predore, di cui fa ancora oggi parte.

Chiesa di Santa Maria Maddalena in Tavernola Bergamasca

La Parrocchia di Tavernola Bergamasca costituisce un luogo significativo e carico di storia, ancorato nel tessuto culturale della comunità locale. Situata nella pittoresca località di Tavernola Bergamasca, questa parrocchia si distingue non solo come un punto di riferimento spirituale, ma anche come un crocevia di arte, storia e fede. Attraverso la sua struttura architettonica e le opere d’arte che custodisce, la parrocchia offre un viaggio unico attraverso le tradizioni e la bellezza che caratterizzano il contesto religioso e culturale della regione.

L’interno della Parrocchia di Santa Maria Maddalena

All’interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Tavernola Bergamasca il visitatore si trova immerso in un’atmosfera di quiete e armonia.

L’aula, a croce latina, si dispiega in un abbraccio accogliente, con due altari laterali che invitano alla preghiera e alla meditazione. Lo sguardo è subito attratto dalla grande cupola poligonale che svetta maestosa al centro, sorretta da quattro possenti archi.

Le sue aperture ogivali, simili a mani giunte rivolte al cielo, lasciano filtrare una luce soffusa che illumina l’ambiente, creando un’atmosfera di sacralità e raccoglimento. La cupola diventa così una sorta di quinta teatrale naturale, dove la bellezza degli affreschi di Vittorio Manini del 1956 si dispiega in tutta la sua magnificenza.

Scene sacre si alternano a figure di santi e profeti, in un racconto visivo che arricchisce la spiritualità del luogo e invita alla contemplazione. La volta, a sua volta, ospita un ciclo di affreschi dedicato alla vita di Maria di Magdala, realizzato con maestria da FrancescoSavanni.

Le delicate pennellate e i colori vibranti narrano le vicende della santa, offrendo ai visitatori uno spaccato affascinante sulla sua fede e il suo percorso di redenzione. La storia di Maria Maddalena si intreccia così con quella della Chiesa, creando un dialogo tra passato e presente, tra arte e spiritualità.

Ogni angolo della Parrocchia di Santa Maria Maddalena di Tavernola Bergamasca è dunque un invito a immergersi in un’esperienza di bellezza e di fede, dove la luce, il colore e la storia si fondono in un’armonia unica. Un luogo dove il visitatore può trovare ristoro per l’anima e nutrimento per lo spirito.

Il presbiterio: scrigno di arte e storia

Salendo tre gradini, si accede al presbiterio, cuore pulsante della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Qui, lo sguardo viene catturato dal coro ligneo di GiovanniAntonioSanz, magistralmente recuperato e adattato alla nuova collocazione. La pala d’altare, opera di Vincenzo Angelo Orelli del 1798, raffigura un momento di intensa spiritualità: Santa Maria Maddalena che riceve la comunione da San Gerolamo.

Sulla controfacciata, l’affresco della Resurrezione di Lazzaro, sempre dell’Orelli, completa il dialogo tra arte e fede, con una scena ricca di pathos e speranza. L’altare maggiore, in marmi policromi, donato dalla famiglia Consoli, aggiunge un tocco di eleganza e sontuosità all’ambiente.

Ma il vero gioiello del presbiterio è l’altare marmoreo della cappella della Madonna del Rosario, realizzato dalla bottega dei Fantoni di Rovetta. Commissionato nel 1784 e completato nel 1798, questo capolavoro di scultura rappresenta l’apice artistico della chiesa.

Il presbiterio della Parrocchia di Santa Maria Maddalena di Tavernola Bergamasca, non è solo uno spazio fisico, ma un luogo dell’anima, dove arte e storia si intrecciano per celebrare la fede e la bellezza. Un microcosmo di armonia e spiritualità che lascia un segno indelebile nel cuore di chi lo visita.

Un ponte tra fede e cultura: la mostra “Vangelo secondo Giotto”

Nell’ottobre del 2018, la Parrocchia di Santa Maria Maddalena a Tavernola Bergamasca ha avuto il privilegio di ospitare la mostra fotografica “Vangelo secondo Giotto“. Un evento straordinario che ha portato all’interno dell’aula una riproduzione in scala reale della Cappella degli Scrovegni di Padova, capolavoro assoluto di Giotto.

Curata da Roberto Filippetti, la mostra ha avuto un duplice obiettivo: da un lato, avvicinare all’arte giottesca un pubblico ampio e diversificato, dall’altro, educare i giovani e le scuole alla bellezza e al valore della fede.

L’allestimento della grande riproduzione all’interno della chiesa ha creato un’esperienza immersiva unica.

La mostra ha avuto un grande successo, attirando visitatori da tutta la provincia e non solo. Studenti, famiglie e appassionati d’arte hanno potuto ammirare da vicino la bellezza e la complessità degli affreschi di Giotto, accompagnati da guide esperte che ne hanno illustrato la storia e il significato.

L’evento ha rappresentato un momento di grande crescita per la Parrocchia di Santa Maria Maddalena, che ha aperto le sue porte all’arte e alla cultura, diventando un punto di riferimento per la comunità locale.

L’esterno della Parrocchia di Santa Maria Maddalena

Volgendo lo sguardo verso occidente, si ammira la facciata della Parrocchia di Santa Maria Maddalena a Tavernola Bergamasca, che si affaccia sul sagrato con la sua sobria eleganza. La sua struttura, divisa in tre sezioni, rivela un sapiente gioco di proporzioni e simboli.

La parte inferiore è scandita da sei lesene a colonna, che culminano nel portone d’ingresso. Il portale, incorniciato da marmo bianco, reca lo stemma della diocesi, emblema della fede che permea l’intera struttura. Le colonne sorreggono una trabeazione con cornicione a tegole, elemento che conferisce all’insieme un senso di solidità e armonia.

Salendo lo sguardo, si incontra la sezione centrale, dominata da quattro lesene a colonna che sorreggono la trabeazione superiore. Al centro, una finestra illumina l’aula interna, creando un suggestivo contrasto tra la luce e l’ombra. La finestra, come gli altri elementi della facciata, assume un valore simbolico, rappresentando l’illuminazione divina che penetra all’interno della chiesa.

La parte superiore è coronata da un timpano, anch’esso ornato da tegole, che completa la facciata con un tocco di classicità. Le linee semplici e geometriche del timpano richiamano l’ordine e la perfezione del creato, mentre la sua posizione elevata simboleggia l’aspirazione verso la spiritualità.

La facciata della Parrocchia di Santa Maria Maddalena non è solo un elemento architettonico, ma un vero e proprio libro aperto, che narra la storia della chiesa e la sua vocazione di luogo di culto e di incontro. Un’armonia di linee e simboli che invita il visitatore a varcare la soglia e ad immergersi nell’atmosfera di quiete e raccoglimento che pervade l’edificio.

Concludendo, la Parrocchia di Santa Maria Maddalena non è soltanto un posto dove si va a pregare, ma è anche un luogo dove le persone si riuniscono e lavorano insieme per migliorare le loro vite e quelle degli altri.

Nel guardare al futuro, la Parrocchia di Santa Maria Maddalena si impegna a mantenere viva la tradizione di fede che l’ha caratterizzata fin dalle sue origini, adattandosi alle nuove esigenze della società e accogliendo con cuore aperto tutti coloro che cercano un luogo di incontro con Dio e con la comunità.