Chiesa di San Matteo a Flaccanico

Chiesa di San Matteo a Flaccanico

Sulla cima di Flaccanico, svetta la chiesa di San Matteo, un gioiello architettonico che domina il borgo con il suo sagrato panoramico offrendo ai visitatori un panorama mozzafiato sulla valle sottostante. 

Chiesa di San Matteo, Costa Volpino

Nonostante la sua lunga storia legata alla chiesa di Sant’Ambrogio di Qualino – considerata la prima parrocchiale della zona – San Matteo non ha mai assunto questo titolo, conservando comunque un fascino e un’importanza singolari.

Le origini della chiesa di San Matteo a Flaccanico risalgono al XVI secolo, anche se la prima testimonianza certa di un luogo di culto dedicato alla comunità risale al 1660, quando gli abitanti ottennero il diritto di nominare un proprio cappellano. Dell’antica cappella non rimangono tracce significative, se non un frammento di affresco. L’edificio attuale, completato nel 1755, è il risultato dell’ampliamento di una struttura preesistente.

L’architettura della chiesa segue uno schema piuttosto diffuso nell’architettura sacra bresciana del Settecento, ripreso anche nelle chiese di Ceratello e Qualino. Si ipotizza che questo schema sia ispirato ai modelli di Antonio Corbellini, architetto comasco molto attivo nel territorio bresciano.

La facciata della chiesa di San Matteo a Flaccanico si erge maestosa, articolata su tre livelli che dialogano tra loro in un gioco armonioso di linee e volumi. Al centro, un protiro sorretto da due eleganti colonne in arenaria di Sarnico, poggianti su plinti decorati con motivi a rombi, crea un riparo accogliente per il portale d’ingresso. Il portale in arenaria, anch’esso, è impreziosito da un timpano spezzato che ne sottolinea l’importanza.

Entrando nella chiesa di San Matteo di Flaccanico, si viene accolti da un ambiente luminoso e armonioso, caratterizzato da un’unica aula con tre campate. Le pareti sono decorati da lesene, che sostengono una trabeazione con cornice di imposta per la volta a botte. La decorazione, in gran parte restaurata nel XX secolo, presenta ornamenti di gusto tardobarocco sulle volte, aggiunti al completamento dei lavori architettonici.

Nella chiesa di San Matteo di Costa Volpino, le cornici decorate ospitano una serie di dipinti murali del Settecento che raccontano la storia di Gesù. Questi dipinti, realizzati da artisti della zona di Como nel XVIII secolo, sono facili da capire perché hanno immagini chiare e un design quasi educativo, che li rende accessibili anche per i visitatori meno esperti. I colori vivaci e la ricca varietà cromatica rendono le scene ancora più interessanti e coinvolgenti.

Sulla controfacciata della chiesa di San Matteo di Qualino, un’affascinante tela del XVIII secolo cattura l’attenzione del visitatore: il Martirio di Sant’Eurosia. La santa, protagonista di un racconto leggendario, viene qui raffigurata nel drammatico momento del suo supplizio, con le mani e i piedi recisi. Secondo la leggenda, mentre sant’Eurosia subiva il martirio, si scatenò una tempesta violenta e una voce dal cielo la proclamò protettrice dalle intemperie. Nella scena a sinistra del dipinto, sono raffigurati alcuni devoti con le loro preghiere rappresentate su cartigli.

La cappella a sinistra è dedicata a san Carlo, come si può vedere dalla medaglia con l’immagine del santo sul paliotto. Al suo interno, c’è una pala d’altare del XVIII secolo che mostra i Santi Carlo Borromeo e Giovanni Nepomuceno mentre adorano il Crocifisso.

Nell’altare di destra, c’è invece un frammento di affresco risalente al XVI secolo, proveniente dalla chiesa precedente. L’affresco doveva raffigurare la Madonna con il Bambino tra due santi, uno dei quali potrebbe essere sant’Antonio abate.

Oggetto di profonda venerazione da parte della comunità locale, la Madonna dell’Anatra trova un posto d’onore all’interno della chiesa di San Matteo a Flaccanico. La sua immagine, nota anche con questo nome suggestivo, è stata preservata con cura nel corso dei secoli e oggi risplende all’interno di una ricca cornice lignea dorata. Un’anta in vetro piombato la protegge ulteriormente, sottolineando il suo valore inestimabile.

L’abside della chiesa di San Matteo a Flaccanico rappresenta un affascinante connubio tra elementi settecenteschi e manufatti di epoca precedente. Al centro campeggia un altare con mensa e tabernacolo, realizzato in marmi policromi e databile al rifacimento settecentesco dell’edificio.

Sullo sfondo del presbiterio, trovano invece spazio le edicole degli olii santi, anch’esse in marmi policromi e risalenti al medesimo periodo.Un elemento di particolare interesse è la grande cornice lignea dorata e policroma che sovrasta l’altare. La sua fattura elaborata, con timpano spezzato e volute che culminano nell’immagine di Dio Padre, la riconduce agli arredi della precedente chiesa e la data alla seconda metà del XVII secolo.

La pala d’altare, invece, risale ai primi decenni del Seicento e sembra risentire dell’influenza della cultura bresciana di fine Cinquecento. Raffigura l’Incoronazione della Vergine con i santi Matteo e Gottardo, in una composizione ricca di colori e suggestioni barocche.