Villa Elena di Tavernola Bergamasca
Sulle rive del Lago d’Iseo, immersa in un’oasi di pace e bellezza, si erge Villa Elena, un’incantevole dimora settecentesca circondata da un parco secolare.
Si tratta di un autentico giardino botanico circondato dai suoi alberi monumentali, le vasche, i ruscelletti e i sentieri fioriti. Oggi, Villa Elena è aperta al pubblico per le visite guidate, eventi e mostre, offrendo ai turisti e agli abitanti di cogliere l’opportunità di immergersi in un’atmosfera tranquilla di rara bellezza.
Scopriamo insieme cosa ci riserva Villa Elena in questa guida di Tavernola Bergamasca.
Arboreto di Villa Elena (Villa Fenaroli)
Vicino al Lago d’Iseo e alle montagne, di fronte a Monte Isola, nel bel mezzo di un parco botanico spicca la Villa Elena situata in Via Roma 44 a Tavernola Bergamasca. Costruita nel 1500, questa dimora regala una vista pazzesca sul lago d’Iseo grazie alle sue grandi finestre che riempiono di luce gli spaziosi e lussuosi saloni decorati con affreschi.
La Villa Elena a Tavernola Bergamasca è composta da 9 camere, 6 bagni e tre appartamenti separati ma vicini, il tutto su una superficie interna di 1580 metri quadrati.
La villa è immersa in un rigoglioso parco botanico privato di 2,1 ettari, progettato dal celebre botanico Fenaroli. Il parco ospita una varietà di piante esotiche provenienti da tutto il mondo, creando un’oasi di pace e bellezza. La struttura si trova lungo la strada che costeggia il Lago d’Iseo ed è composta da una villa principale, tre appartamenti adiacenti e una cascina, offrendo diverse soluzioni per il soggiorno.
La villa unifamiliare, risalente alla metà del ‘700 e completamente ricostruita, si sviluppa su tre piani per una superficie totale di 1185 mq. Al piano terra, una luminosa e ampia veranda si affaccia sul rigoglioso giardino esterno, mentre all’interno si trovano stanze nobili affrescate, un ampio portico e l’ingresso principale. Un’ampia scala in pietra locale conduce al primo piano, dove si trovano cinque camere da letto e tre bagni. L’altezza interna varia dai 2,8 metri ai 3,65 metri, conferendo alla villa un’ampia e luminosa sensazione di spazio.
Arboreto Fenaroli di Villa Elena, Tavernola Bergamasca
I sentieri da esplorare sono infiniti, ma per questa passeggiata ci concentreremo sugli alberi più emblematici del luogo.
Dal cortile, dopo aver ammirato il Ginkgo biloba, ci avvicineremo alla cascata. Qui, potremo osservare gli strati inclinati di rocce calcaree, caratteristici della geologia locale.
Ma soprattutto, avremo la possibilità di ammirare una delle sculture viventi più imponenti della zona: i depositi calcarei creati dall’acqua in caduta si fondono con muschi, felci e piccole erbe, dando vita a formazioni che crescono nel tempo e che rappresentano un perfetto connubio tra mondo minerale e vegetale.
Passeggiando lungo i vialetti, tra vasche e ruscelletti, il folto delle palme Trachycarpus fortunei ci conduce all’imponente noce americano, Juglans nigra. Ma la vera star di questo angolo di paradiso è l’albero della canfora, Cinnamomum camphora. Una vera e propria icona verde, classificata come monumento naturale della provincia di Bergamo nel 2003 e uno dei soli cinque canfori monumentali di tutta Italia. Davanti a tanta bellezza, una sosta è d’obbligo!
Proseguendo il viaggio nell’arboreto di Villa Elena, incontriamo il boschetto di bambù Sasa japonica, che ci regala un’atmosfera di quiete e armonia. Vicino al ponticello, possiamo ammirare la quercia da sughero Quercus suber, un esemplare davvero affascinante.
Salendo lungo un vialetto, troviamo una grande vasca, chiamata “piscina”, con un pergolato di Actinidia chinensis. Da qui, possiamo ammirare la maestosa sequoia, Sequoia sempervirens, che svetta verso il cielo. Salendo ancora lungo la scala più grande, raggiungiamo un terrazzo panoramico: da qui, la vista si apre sul lago e Montisola, regalandoci uno spettacolo mozzafiato.
Il punto focale di questa zona del giardino è la vasca più grande e profonda, impreziosita da un’enorme scultura vivente dalla forma troncoconica e da un padiglione che reca sul pavimento la scritta greca XAIPE (leggi CAIRE), che significa BENVENUTI.
Numerosi tassi Taxus baccata circondano l’area, offrendo un’ombra rinfrescante, mentre un magnifico faggio europeo, Fagus sylvatica, invita a una sosta contemplativa.
Spostando lo sguardo verso il monte, si possono ammirare l’oliveto, altri esemplari di noce americano, la casetta delle api, la serra delle piante grasse e 18 lecci Quercus ilex. Infine, il cosiddetto Giardino alpino, con la sua baita in miniatura che custodisce alcuni cimeli di famiglia, rappresenta un’ultima suggestiva tappa di questo viaggio botanico.
Il bordo di una vasca, impreziosita da ninfee bianche e gialle, ospita il ritratto del fondatore Giovan Battista. Invece, nell’altra vasca cresce una felce rara, l’Osmunda regalis.
In questo ultimo angolo del giardino si trovano diversi esemplari di kiwi Actinidia chinensis più vecchi d’Italia, una vera e propria rarità botanica.
Oltre agli alberi, il giardino ospita una varietà di specie arbustive, erbacee e rampicanti che fioriscono nel corso dell’anno, regalando una suggestiva esplosione di colori, soprattutto durante la bella stagione. Insomma, un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura, dove ogni angolo riserva sorprese e incanti.