Valle del Freddo Itinerari

Valle del Freddo Itinerari

La Valle del Freddo, situata alle pendici del Monte Clemo nell’Alto Lago d’Iseo, custodisce un tesoro inestimabile: la sua natura incontaminata. Un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking e delle attività all’aria aperta, dove boschi rigogliosi, panorami mozzafiato e antichi borghi si intrecciano in un sentiero di emozioni.

In questo articolo, vi guideremo alla scoperta dei percorsi che si snodano tra i sentieri della Valle del Freddo, un viaggio immersivo tra flora e fauna locale, alla riscoperta di un territorio autentico e ricco di storia.

Sentiero La Panoramica – Valle del Freddo

Questo percorso ad anello vi condurrà alla scoperta di due anime dell’Alto Lago d’Iseo: da un lato, il versante lacustre con i suoi panorami suggestivi e il clima mite e ventilato; dall’altro, i confini selvaggi della Riserva Naturale Valle del Freddo. Un’esperienza che vi lascerà senza fiato, tra borghi pittoreschi, boschi rigogliosi e scorci mozzafiato.

Il nostro percorso ha inizio in Via Apostoli 31, nel comune di Solto Collina. Qui troverai i cartelli che indicano il “Sentiero Natura del Sebino” e il “Sentiero Agrituristico del Lago d’Iseo“.

 Imbocca la strada sterrata (sentiero CAI 565) in leggera salita e prosegui sempre dritto, ignorando il sentiero per S. Defendente, che utilizzerai per il rientro.

Proseguendo, sulla destra troverai una panca per un pic-nic e, poco dopo, un capanno di caccia. Il sentiero, soprannominato “La Panoramica” dai locali, offre diverse suggestive vedute del Lago d’Iseo tra la vegetazione. Raggiungerai quindi la collinetta chiamata “Il Balot”, dove inizia una discesa su strada lastricata. Al primo incrocio, imbocca la strada che sale a sinistra per superare il colle.

La discesa prosegue lievemente fino a quando, sulla sinistra, si incontra il sentiero per la Valle del Freddo. Da qui, potrete ammirare gli scorci di Sovere, Pianico e l’area industriale di Endine Gaiano. Superato un tratto di saliscendi, la salita riprende conducendovi verso l’abitato di Esmate. Oltrepassato il cimitero, giungerete alla santella della Madonna di Pompei, dove troverete il sentiero 565C che conduce alla Chiesa di San Defendente.

Dopo esservi goduti la vista panoramica da San Defendente, dirigetevi dietro la chiesa. Sotto l’area pic-nic troverete diverse vie che si collegano alla “direttissima”. Seguendo questo percorso, vi ritroverete sul sentiero 565, che vi condurrà direttamente al punto di partenza.

Sentiero La Panoramica – Valle del Freddo da Castro

Il viaggio inizia dalla pittoresca Cappella del Colet a Castro, dove il sentiero si snoda lungo l’incantevole percorso dell’Agrituristico del Lago d’Iseo. Proseguendo oltre, ci si immerge nel sentiero CAI 565, la quale attraversa i suggestivi paesaggi della Riserva Naturale Valle del Freddo. Alla destra del sentiero si scorgono i paesi di Sovere e Pianico, insieme alla zona industriale di Endine Gaiano. Un susseguirsi di salite e discese conduce al borgo di Esmate, dove si oltrepassa il cimitero per giungere alla santella della Madonna di Pompei. Alle sue spalle si trova il sentiero 565C che conduce all’eremo di San Defendente, da cui si gode una vista panoramica sul Sebino. Una deviazione permette di raggiungere il lago.

Per coloro che desiderano un percorso più breve, è possibile deviare sul sentiero 565B e poi imboccare la Trans Padana Centrale per ritornare al punto di partenza.

Sentiero 565 Valle del Freddo (Periplo Monte Clemo)

L’escursione ha inizio nei pressi della Riserva Regionale della Valle del Freddo, un’oasi naturalistica unica nel suo genere. Nonostante le sue ridotte dimensioni (800 metri di lunghezza e 200 di larghezza), la riserva ospita oltre 30 specie vegetali tipiche della flora alpina, solitamente presenti solo ad alta quota, a un’altitudine media di soli 360 metri sul livello del mare. Questo peculiare fenomeno è dovuto alla presenza di “bocche di aria fredda” che rilasciano aria gelida, creando un microclima alpino che favorisce la crescita di queste specie. L’elevato valore scientifico e la ricchezza naturalistica della riserva la rendono un luogo di grande interesse per gli amanti della natura e dell’escursionismo.

Il nostro sentiero devia a sinistra costeggiando un edificio e si inoltra su un sentiero sterrato circondato da boschi di noccioli, frassini e qualche larice. La descrizione che segue si riferisce al percorso in senso antiorario. Oltrepassato lo steccato che dà accesso al sentiero didattico, il sentiero ci conduce in leggera discesa verso l’ingresso della Dolina Principale della Riserva. Attraverseremo anche questo punto e continueremo in salita lungo il fianco sinistro della valletta del freddo.

Il sentiero che percorriamo ricalca un’antica strada romana utilizzata per il trasporto del minerale di ferro dalle miniere della Val Seriana al porto di Riva di Solto. Seguendo il segnavia CAI 565, ci ritroveremo presto alle spalle del borgo di Esmate, imboccando via Santa Lucia a un’altitudine di 580 metri.

Salendo alle spalle di Esmate, raggiungeremo la cima del Monte Na (708 m), da cui si gode un panorama mozzafiato sull’alta Val Cavallina, la Val Borlezza e il Lago d’Iseo. Il sentiero, circondato da noccioli e castagni, ci conduce fino al Canalone dei Cani (686 m). Poco dopo, sulla sinistra, noteremo uno stradello che ci porterà su un sentiero panoramico che permette di circumnavigare la vetta del Monte Clemo, ammirando le valli sottostanti, i paesi di Sovere e Pianico e il Lago d’Iseo. Tornati sulla mulattiera, saliremo sulla destra fino alla vetta del Monte Clemo (800 m), dalla quale si aprono viste spettacolari sulle Prealpi Orobie, il massiccio dell’Adamello, la Val Borlezza, la Valcamonica e l’Alto Sebino.

Dopo la discesa, riprenderemo il sentiero principale tornando al Canalone dei Cani. Da qui, scendendo verso sinistra, imboccheremo una strada forestale che ci condurrà fino alla strada comunale per Cerrete, nei pressi della chiesetta di San Rocco (620 m). Da questo punto, seguiremo un tratto del Sentiero Natura del Sebino fino al santuario di San Defendente (674 m). Dopo una pausa per ammirare la vista mozzafiato, ritorneremo sui nostri passi per una ventina di metri e scenderemo lungo una strada sassosa e un po’ scomoda verso sinistra fino a incrociare via degli Apostoli.

Siamo giunti a un bivio: sulla destra, la strada comunale ci conduce verso Esmate e via Santa Lucia, mentre svoltando a sinistra scenderemo verso Furmignano, continuando il nostro giro attorno al Monte Clemo. La scelta spetta a voi: desiderate tornare sui vostri passi o proseguire l’esplorazione?