Chiesa di Santa Maria Assunta, Pisogne

La Chiesa di Santa Maria Assunta è la chiesa parrocchiale di Pisogne, appartenente alla zona pastorale dell’Alto Sebino, rappresenta il cuore spirituale della città all’interno della provincia e della diocesi di Brescia.

Parrocchia di Santa Maria Assunta: la storia

La storia millenaria della pieve di Pisogne si dipana attraverso antichi documenti e testimonianze che ne tracciano il percorso nei secoli. Risalente almeno al XV secolo, la sua presenza è registrata nel Catalogo Capitolare del 1410, dove emerge il suo ruolo significativo all’interno della squadra di Iseo.

Nel corso dei secoli successivi, la pieve di Pisogne è stata custode della fede e della spiritualità della comunità locale. Un documento datato 1532 rivela che la cura d’anime era affidata a un devoto sacerdote di nome Pietro Stella, il cui impegno ha contribuito alla crescita e alla vitalità della parrocchia.

Un’importante tappa nella storia della pieve emerge dalla relazione della visita pastorale condotta nel 1580 dall’arcivescovo di Milano, san Carlo Borromeo. Attraverso questa testimonianza preziosa, apprendiamo che la pieve, con il titolo di Santa Maria de Nemor, era ornata da tre altari e accoglieva una vivace comunità di 800 parrocchiani, testimoniando la profonda devozione e il fervore religioso che caratterizzavano la vita ecclesiale dell’epoca.

Nel 1702, il vescovo di Brescia, Marco Dolfin, tracciò un dettagliato quadro della vita parrocchiale a Pisogne. In quel tempo, il parroco riceveva il prezioso supporto di dodici reverendi e tre chierici, mentre la comunità dei fedeli contava ben 1640 persone. La pieve, dedicata all’Assunzione di Maria Vergine, era il centro spirituale della zona, circondata dalle chiesette di San Zenone a Prataiolo, di San Clemente e della Beata Vergine Maria a Goeno, che costituivano luoghi di devozione per la popolazione.

Nella seconda metà del XVIII secolo, si prese la decisione di erigere una nuova chiesa parrocchiale nel cuore pulsante del paese, con l’intento di sostituire l’antica pieve. Il progetto per questa nuova struttura, concepito da Antonio Marchetti, che venne ufficializzato il 16 settembre 1769, con la cerimonia della posa della prima pietra svolta il 29 dello stesso mese.

Tuttavia, i lavori, affidati a Pietro Antonio Cetti, subirono delle modifiche rispetto al disegno originale, scatenando una controversia che trovò risoluzione solo grazie all’intervento di Gaspare Turbini. La costruzione della chiesa procedette fino al suo completamento nel 1798, mentre la sua solenne consacrazione avvenne il 24 settembre 1881, segnando così un nuovo e significativo capitolo nella storia religiosa e architettonica di Pisogne.

Tra il 1981 e il 1983, l’edificio subì un’importante opera di ristrutturazione che ne rinnovò l’aspetto e migliorò le sue strutture. Successivamente, il 14 aprile 1989, in seguito alla soppressione dei vicariati e all’istituzione delle zone pastorali, la chiesa fu integrata nella zona pastorale dell’Alto Sebino, unendosi così a una più ampia rete ecclesiastica per meglio servire la comunità locale.

Pisogne, Parrocchia di S. Maria Assunta: le caratteristiche

L’edificio della Chiesa di Santa Maria Assunta di Pisogne sorge al centro del borgo, posizionato su un’altura rispetto al livello stradale, con la sua facciata rivolta verso il suggestivo scenario del lago d’Iseo. Per raggiungere il sagrato, sono presenti due ampie rampe di scale che anticipano l’ingresso principale.

La facciata principale è articolata in due ordini, separati da una marcata cornice marcapiano. Il primo ordine è suddiviso in tre parti da lesene e contro-lesene, con capitelli ionici. La parte centrale, è leggermente sporgente rispetto alle laterali, e accoglie l’ingresso principale, caratterizzato da un semplice contorno in pietra.

Il secondo livello della facciata si distingue per la sua apertura centrale ad arco a tutto sesto, arricchita da un grazioso balconcino. Sostengono il timpano triangolare delle paraste, mentre le lesene della parte centrale, impreziosite da eleganti capitelli corinzi, si estendono verso l’alto conferendo un’imponente verticalità all’insieme architettonico. Il culmine del frontone è ornato da un grande timpano triangolare, splendidamente inciso con il nome della chiesa. Ai due lati della facciata, si ergono due statue che ritraggono santi, aggiungendo un tocco di sacralità e bellezza all’armoniosa composizione architettonica. La sommità è infine coronata da una croce ferrea, simbolo tangibile della fede e della spiritualità che permeano l’intero edificio.

All’interno della parrocchia di S. Maria Assunta, sono custodite pregevoli opere d’arte che arricchiscono il suo patrimonio artistico e spirituale. Tra queste, spiccano lo “Sposalizio della Vergine” e la “Presentazione di Gesù al Tempio”, entrambi realizzati da Giosuè Sala rispettivamente nel 1803 e nel 1795. L'”Assunzione della Vergine”, opera di Felice Campi, prende ispirazione da un dipinto conservato nella cattedrale di Parma. Tra le altre opere degne di nota vi sono un “Episodio dell’Apocalisse” e i “24 Seniori” del 1803, opera di Sante Cattaneo, e un affresco raffigurante la “Caduta della manna” del 1835, realizzato dal milanese Giulio Cesare Poggi. Da menzionare anche il “Transito di San Giuseppe”, eseguito da Antonio Guadagnini nel 1880. Inoltre, la chiesa vanta un magnifico organo costruito nel 1856 dalla ditta Serassi, caratterizzato da oltre 2000 canne, che arricchisce ulteriormente l’atmosfera musicale e spirituale dell’edificio.

Se volete continuare la visita verso le altre chiese di Pisogne, a pochi passi sorge anche la Pieve di Santa Maria in Silvis e la Chiesa di Santa Maria della Neve.